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Wine diaries: Petalo Rosso

Potente, balsamico, sincero, ma molto sofisticato.

Cari Gaudenti, ecco che cosa abbiamo pensato quando abbiamo assaggiato Petalo rosso, un vino di grande carattere, prodotto nel nostro territorio, ma forse poco noto.

Perfect match!

Questo vino, dal carattere aristocratico, ma schietto, nasce nelle generose terre di Meolo, coltivate con amore e rispetto dalla famiglia Gasparini che, fin dal 1932, si dedica anima e corpo alla tradizione vinicola veneta nella tenuta di Ca Corner.

Una ventina di ettari di terreno argilloso, una grande attenzione per l’ambiente, un sguardo sempre vigile sull’innovazione e un bagaglio di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione hanno permesso all’azienda Ca’ Corner di presentare un vino eccellente come Petalo Rosso e di vederlo figurare (insieme ad altri “fratellini” enologici) nella guida Vini d’Italia 2018 di Gambero Rosso. Potevamo farci sfuggire questa chicca? Certamente no!

Abbiamo deciso di assaggiare Petalo Rosso e di raccontarvelo perché siamo convinti che prima che esplodano i languidi tepori primaverili da rinfrescare con bianchi profumatissimi, abbiate ancora voglia, come noi, di un buon rosso che scalda il cuore.

Petalo rosso è un Merlot in purezza (2010; 14% vol.) – ecco il suo carattere diretto – che si fa un bel pisolino in Barrique di rovere: un riposo che permette a sentori fruttati e balsamici di risvegliarsi.
Il rosso rubino intenso con riflessi granato e i luminosi tocchi color lampone preludono a un naso dalla sorprendente nota balsamica. Il profumo di frutti rossi vira quasi allo zuccherino, richiamando sentori di prugna e di marasca, ma si apre su note di vaniglia che si inabissano nella profondità della liquirizia, del tabacco, della cannella fino alla fragranza vellutata della viola. Il palato avverte immediatamente il corpo di questo vino, un equilibrio tra i sapori avvolgenti di ribes, mirtilli e lamponi macerati, le sensuali note speziate, un pizzico di pepe nero, e la discreta sapidità quasi ironica che sorprende fin dal primo sorso.

Ci siamo innamorati di questo merlot e ci sentiamo di consigliarvelo vivamente: se siete gaudenti padovani lo potete assaggiare all’enoteca Evoè (in via del Vescovado 85), un posto che già dal nome evoca scenari bacchici e in cui bere un calice diventa un vero e proprio rituale: gli ottimi vini di Ca Corner (e non solo quelli) si accompagnano a dei cicchetti semplicemente sublimi (tra i migliori del centro di Padova: presto ve ne parleremo meglio).

Petalo Rosso Ca’ Corner, 2010, Merlot 100%, 14%vol.

All’enoteca Evoè potrete degustare questo ottimo Merlot della Serenissim (3,5 euro a calice, 18 euro per la bottiglia in mescita e 15 euro se volete berla a casa), magari con un saporito flan di cavolo nero con pancetta croccante, con una polpetta di carne (un classico), con gli ottimi mini pasticci di lasagne (hanno il gusto di quelli che preparano le nonne, serve aggiungere altro?) oppure con un gustosissimo tagliere di affettati di primissima qualità. Se volete una sana dose di “foodporn” guardate le foto delle leccornie dell’enoteca:  https://www.facebook.com/pg/enotecaEvoe/photos/?ref=page_internal 

Sul sito dell’azienda potrete anche trovare alcune indicazione sui punti vendita e le informazioni per ricevere le bottiglie direttamente a casa: http://www.vinicacorner.com/punti-vendita/

Speriamo di avervi fatto venire voglia di assaggiare questo vino e saremmo felici di sentire che cosa ne pensate!
PROSIT!

 
 

ALL ABOARD! Si riparte!

Carissimi Gaudenti!

Siamo tornati! Dopo mesi e mesi di silenzi dovuti – come spesso accade – a diversi fattori concomitanti (lavoro, periodi all’estero, piccole grane familiari e di salute), vogliamo tornare a raccontarvi tutte le cose belle e buone di Padova.
Ma non ci limiteremo a parlarvi di quel che accade in città: abbiamo scelto di ricominciare con tanti nuovi progetti ambiziosi: Gaudeamus sta crescendo così come crescono i suoi (e i nostri) interessi.

A partire dai prossimi giorni, allora, troverete tanti consigli per una vita all’insegna della bellezza, del gusto e della salute: vi presentiamo le nostre nuove categorie:

EVENTI: vi racconteremo gli eventi, gli incontri e le occasioni più gustose a Padova e in Veneto (con qualche piccola trasferta) perché siamo convinti che fuori da questo blog e dal mondo virtuale ne capitino delle belle!

BEAUTY: la bellezza è la nostra passione perché prendersi cura di sé non è solo un vezzo, ma un modo per sentirsi meglio e presentarsi al meglio.

SPORT: siamo dei golosi, lo sapete bene, ma ci teniamo a restare sempre in forma e siamo convinti sostenitori del valore della fatica. Lo sport non riguarda solo il corpo, ma il nostro modo di viverlo e abitarlo…e se non si sta bene in casa propria non si sta bene nemmeno con gli altri.

FASHION: la moda rappresenta un modo per esprimere se stessi, è una forma artistica che sfida pittori, architetti e scultori e che mette quotidianamente alla prova tutti noi. Crediamo che sia interessante capire che aria tira, raccontarvi trend, onori (e, talvolta, orrori) del fashion in modo che possiate trovare l’ispirazione per creare il vostro stile unico.

GOLOSITÀ: una categoria che parla da sé! Tenetevi pronti a tanti nuovi viaggi nel gusto del nostro territorio, preparatevi a sperimentare ricette, sapori e accostamenti inattesi…noi non vediamo l’ora.

TIPS: in ultimo, il nostro nuovo contenitore di idee, trucchetti, citazioni, suggerimenti di lettura, ascolto e visione. Nel reparto “tips” troverete un sacco di spunti di riflessione che vorremmo donassero un sapore nuovo alle nostre e alle vostre vite.

Tutte queste belle novità passeranno per la nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/gaudeamusblog/ e per l’account Instagram della nostra editor: https://www.instagram.com/lorenzabc/

Quindi seguiteci…e tenetevi forte!

E soprattutto non esitate a mandarci le vostre richieste, domande, curiosità e a spronarci sempre a fare qualcosa di più per voi.

A prestissimo,

Miss en Abîme

 
 

Un assaggio di Modena in Prato della Valle

Cari Gaudenti di ritorno dalle vacanze,

siete pronti a fare un viaggetto a Modena?

Sabato 19 agosto, di ritorno dal mare e in partenza per un viaggetto in Sardegna e Corsica ci siamo trovati con la carestia del frigo (a eccezione di tre cipolline in salamoia e un vasetto di senape) e lo stomaco brontolante. Mentre vagavamo per il centro pensando a cosa mettere sotto i denti, ci si è materializzata una soluzione inaspettata e miracolosa: Passando per Modena (Prato della Valle 117; tel. 333 220 2177)

https://www.facebook.com/passandopermodena/

Un nuovissimo locale di cucina Modenese ha preso il posto del lounge bar Alchimia ed è già una meta cult per molti padovani, visto che il sabato della settimana di ferragosto abbiamo dovuto attendere per avere un tavolo. Tutto prenotato a nove giorni dall’inaugurazione: non potevamo tenervi nascosta questa chicca del gusto!

L’interno (foto dalla pagina fb del locale)

Il locale nasce dall’idea di far rivivere i ricordi d’infanzia del giovane titolare, cresciuto a Modena e innamorato della cucina emiliana. Dalle nostre parti, tigelle, gnocco fritto e balanzoni sono nomi quasi esotici di piatti tradizionali e poco innovativi. Da Passando per Modena acquistano nuova veste e…nuovo sapore.

In una location rinnovata in cui le travi del soffitto si accompagnano a elementi meccanici, omaggi alla velocità della Ferrari e citazioni del Blasco, anche lui 100% made in Modena, potrete degustare un eccentrico “tagliere” di salumi (non vi riveliamo troppo, ma merita che lo proviate e ammiriate l’ingegnosa presentazione) servito con il classico gnocco fritto. In alternativa potrete assaggiare le tigelle, i “panini” piatti da farcire a vostro piacimento, preparate con l’impasto al carbone vegetale.

Il menu dei primi ci ha fatto quasi commuovere. Oltre alle lasagne e ai classici tortelli e cappellacci, si possono ordinare dei sopraffini passatelli oppure concedersi tortellini o balanzoni (a pasta verde) fritti, da intingere voluttuosamente nelle salse di aceto balsamico e parmigiano.

Anche i secondi non deludono: vi consigliamo vivamente di assaggiare le lucide costine di maiale glassate all’aceto balsamico, fragranti e tenerissime, e siamo certi che tra cotolette e tagliate troverete modo di saziare l’appetito e i sensi.

La torta “silvestrozzi” (rivisitazione della torta barozzi di Vignola) corona con una nota cioccolatosa questo tour di Modena, insieme a una selezione di dolci davvero deliziosi.

 

A ogni piatto è possibile abbinare un calice di lambrusco selezionato con cura a seconda dei sapori e degli aromi. Oltre ai diversi tipi di lambrusco, Passando per Modena ospita anche vini “stranieri” al territorio emiliano; vi suggeriamo di provare i vini consigliati in menu perché esaltano le meraviglie modenesi. In ogni caso, il personale saprà consigliarvi al meglio e raccontarvi i piatti con brio e gentilezza, cosa che ci è piaciuta molto e ci ha fatto sentire accolti e seguiti per tutta la cena.

Vi consigliamo caldamente di “passare per Modena” in Prato della Valle e di scoprire tutte le sorprese di questo angolo di Emilia in terre patavine…e se ancora non avete l’acquolina, vi diciamo che è anche possibile degustare (e acquistare) diversi tipi di aceto balsamico – quello vero!!! – tra cui lo speciale banda rossa Giusti, invecchiato in botti del 1605…semplicemente sublime.

Buon appetito e…Avia Pervia a tutti!

 

 
 

Margi: lo stile unico del Vintage

Cari Gaudenti,

oggi vi vogliamo parlare di Silvia e del suo magico angolo fashion: Margi Vintage & Luxury (in via San Pietro 101, vicino al Teatro Verdi).

Come ormai saprete, siamo sempre felici di raccontarvi tutte le attività e le “chicce” che rendono Padova una città vivace e piena di sorprese, la boutique Margi non fa eccezione.

Da 7 anni, Margi è un punto di riferimento per gli amanti del vintage e per i fashionmaniaci patavini, un negozio specializzato in abbigliamento vintage e usato in cui potrete trovare pezzi unici selezionati con cura (e con occhio esperto) da Silvia, la titolare.

Noi l’abbiamo incontrata quando, presi dalla disperazione del “non-ho-niente-da-mettermi” (ovviamente dell’ultimo minuto), ci siamo intrufolati da Margi, alla ricerca dell’outfit perfetto per uno chicchissimo matrimonio veneziano.

Dopo giorni e giorni di prove di abiti tutto sommato abbastanza scontati, ci siamo ritrovati in un mondo di capi vintage pieni di personalità e di pezzi delle ultime collezioni mai banali. Silvia ha saputo subito interpretare il nostro gusto e, con estrema semplicità, ci ha proposto uno strepitoso abito da cocktail di Diane von Furstenberg, colorato, ma dalle linee sobrie. Inutile dire che ce ne siamo innamorati e che ci ha fatto fare una gran figura…e abbiamo anche scoperto che lo stesso abito è stato indossato anche dalla duchessa di Cambridge Kate Middleton! Sono soddisfazioni!

Da quel giorno, andiamo a trovare Silvia ogni volta che vogliamo indossare qualcosa di speciale per feste, matrimoni, convegni…o anche solo per una cenetta allegra con gli amici. Se è vero quel che diceva Coco Chanel, cioè che bisogna notare la donna, non l’abito, con Silvia si è in ottime mani! L’attenzione e la cura che Silvia mette nello scegliere i capi, il gusto di abbinarli e lo spirito per capire quale sia il pezzo giusto per ogni cliente sono qualità che raramente si incontrano e che difficilmente si possono raccontare. E allora abbiamo deciso di cedere la parola a lei:

Domanda: La passione che metti nel tuo lavoro si vede e si respira anche solo ammirando le vetrine di Margi: da dove nasce questo amore per la moda vintage?

Risposta: È una passione che ho sempre avuto. Ricordo che quando ero piccola passavo i pomeriggi a curiosare negli armadi delle mie nonne. Non erano nonne super modaiole, ma ricordo che mi divertivo a guardare i loro abiti e a provarli. Sono sempre stata affascinata dagli oggetti del passato e indossare quegli abiti mi faceva sentire come se vivessi in un’altra epoca, mi trasportava in un’altra dimensione. Quando ho aperto Margi ho portato in negozio due oggetti che appartenevano alle mie nonne: l’armadio di una e la bicicletta dell’altra; mi piaceva pensare che fossero sempre come me anche in questa avventura nell’universo vintage.

D.: I capi vintage ti trasportano davvero in un altro mondo, purtroppo spesso li si associa solo all’idea di vecchio e démodé e gli abiti usati sembrano aver già esaurito il loro tempo. Qual è il segreto per attualizzarli e renderli di nuovo vivaci e portabili?

R: Il segreto è saperli mescolare a capi più attuali. Una persona vestita interamente vintage magari non sarà “fuori moda”, ma è fuori tempo. Se invece ai nostri nuovissimi jeans abbiniamo una giacca anni ’80 o una camicetta anni ’70 l’outfit sarà originale e fresco. Un pezzo vintage rende speciale e unico chi lo indossa, il segreto è portarlo con naturalezza. Ci vuole il giusto mix!

Un abito lungo in fantasia è perfetto anche per il giorno con i giusti accessori

D.: In effetti ci sono capi intramontabili che sono sempre attuali. Quali sono i must have dello stile del passato che ogni donna dovrebbe avere?

R.: Naturalmente la giacca Chanel e il tubino nero, sempre di Chanel. Sono irrinunciabili! E le borse di Hermes sono sempre elegantissime, il design è davvero senza tempo. E infine un altro capo straordinario è lo smoking da donna disegnato da Yves Saint Laurent: carattere e stile in un capo attualissimo.

D.: L’eleganza di questi capi è assoluta e per fortuna gli stilisti continuano a reinterpretarli e riproporli sempre nelle loro collezioni. Che cosa, invece, “cestineresti” della moda di oggi?

R.: Senza dubbio cestinerei l’omologazione: si vedono ragazze e donne vestite tutte uguali, si è perso il gusto personale. Il bello della moda è poter scegliere come esprimersi e non seguire solo le mode passeggere. Poi cestinerei la scarsa qualità con cui i capi sono realizzati: ci sono abiti degli anni ’60 che sono ancora perfetti e t shirt di un anno fa sfilacciate e sbiadite.

Disco Style per le notti estive: pura luce…e un pizzico di ironia

D.: Questo è uno degli aspetti più interessanti della moda vintage: lo stile si unisce alla qualità. Indossare capi vintage non impedisce affatto di essere alla moda. Quali sono i trend di quest’estate che abbiamo ereditato dal passato?

R.: Gli abiti lunghi sono di forte tendenza. Sono perfetti per questa stagione…e non solo per la sera: una fantasia fiorita, fresca e allegra, rende un abito lungo portabile anche di giorno. Poi suggerirei di tirare fuori i pantaloni a zampa, e non solo in jeans: un una zeppa e una blusa morbida sono l’ideale per affrontare anche le ultime giornate in città prima di partire per le vacanze. Un altro trend che ci accompagna nelle serate estive è lo stile “disco”: via libera a tessuti preziosi e luccicanti che esaltano l’abbronzatura e si illuminano sotto le stelle cadenti o i fuochi d’artificio di ferragosto.

Toni delicati per i pantaloni a zampa abbinati a una blusa morbida e sandali con le zeppe

Che ne dite? Siete curiosi di provare qualcuno dei capi intramontabili selezionati da Silvia? Rifatevi gli occhi con le proposte che trovate alla pagina Facebook di Margi: https://www.facebook.com/margivintage  Se, invece, avete quel bell’abito firmato che non mettete più, ma che vi dispiace lasciare nell’armadio e far venire l’acquolina alle tarme, Silvia è sempre disponibile a valutarlo ed eventualmente acquisirlo in conto vendita (vi consigliamo di prenotare un appuntamento telefonando allo 049 8759967).

Noi siamo ancora più convinti che l’universo vintage ci possa far rivivere storie e tempi sconosciuti, ma anche accompagnare nelle nostre avventure quotidiane e vi consigliamo di fare un salto a conoscere Silvia!

 

 

 
 

Sant’Agnese: puro sapore mediterraneo

Cari amici gaudenti,

oggi vi proponiamo un viaggio nella purezza dei sapori dell’adriatico e vi invitiamo a cena (purtroppo solo virtualmente) al ristorante Sant’Agnese.

Il dedalo di vicoli che si dipana tra via dei Savonarola e corso Milano nasconde una gemma enogastronomica, un ristorante di pesce incastonato sotto i portici di via S. Agnese 21.

La prima volta che siamo stati al Sant’Agnese, un paio di mesi fa, è stata fatale: siamo rimasti folgorati dalla perfetta essenza mediterranea che tutti i piatti sprigionano…Sedotti come dal canto delle sirene, ci siamo tornati ancora e dobbiamo ammettere che l’incanto non si è affatto spezzato, anzi!

Il ristorante è il luogo perfetto per gli amanti dei sapori del mare, che sono accolti in un’intima saletta (20 coperti) in cui l’arredamento sobrio è rallegrato da dettagli marinareschi. Un solido bancone in legno e le travi a vista del soffitto invitano i gourmand a mettersi in viaggio sul veliero dei gusti dell’Adriatico.

Il menu propone una selezione di pietanze preparate con ingredienti di primissima scelta (di una qualità, a nostro avviso, difficilmente eguagliabile in centro a Padova), che variano molto a seconda delle condizioni del mare e del periodo di pesca.

Le materie prime sono lavorate il meno possibile per lasciare intatta la freschezza frizzante dei sapori marini e in ogni piatto si leggono l’amore, la cura e il rispetto degli ingredienti – che poi si traducono anche in rispetto per i clienti.

Le preparazioni sono semplici, essenziali e raffinatissime, come gli impiattamenti: si capisce subito che il protagonista è il pesce e che è talmente buono da non aver nessun bisogno di eccessivi condimenti né abbellimenti.

Gli antipasti spaziano dalla tradizionale granceola a un’insalatina tiepida di mare perfettamente bilanciata negli ingredienti, ai canestrelli dolcissimi, ma la nostra passione sfrenata (la nostra ossessione, forse) sono le tavolozze di crudo. Scampi, ricciola, tartufi di mare (sublimi!), cernia, tartare di tonno sono solo alcuni dei preziosi e succulenti ingredienti delle tavolozza, ma i re indiscussi sono i gamberi rossi di dimensioni ciclopiche.

Se avete voglia di concedervi un piccolo lusso in più, non lasciatevi scappare le ostriche! Ne troverete di due o tre qualità diverse e potrete assaporare tutte la loro croccante salinità.

I primi sono preparati con pasta, riso e olio artigianali e i secondi esaltano le eccellenze ittiche dell’Adriatico, ma anche del mar di Sicilia e della costa atlantica della Francia. Vi consigliamo di assaggiare la Casseruola Sant’Agnese, una cornucopia (al forno) di frutti di mare con morbide patate e succosi pomodorini. Davvero succulenta! Ma non disdegneremmo nemmeno la frittura, magari accompagnata da un calice di bianco dalla cantina del locale; la carta dei vini permette di spaziare tra terroir diversi, costruendo il proprio itinerario gustativo dal mare alle più rinomate zone vinicole italiane.

Per concludere, dolci preparati in casa o frutta fresca…che noi abbiamo scelto di tuffare nel cioccolato fuso di una libidinosa fonduta – ormai rassegnati a ripetere la prova costume a settembre!

La filosofia del “capitano” Massimo (chef e titolare) è chiarissima: offrire l’essenza del mare, esaltare il carattere raffinato, peculiare e indomito del gusto del pesce. Siamo riusciti a importunarlo a fine servizio e ci ha spiegato come sceglie il pesce da un pescatore di Caorle di fiducia, ma non ha rivelato i segreti della sua cucina, probabilmente perché non servono trucchi quando la maestria e la qualità raggiungono questi livelli.

I prezzi non sono proprio “da studenti”, si pagano l’esperienza, la classe e la cura assoluta nella selezione delle materie prime.

Vi consigliamo di provare anche solo a dare un’occhiata alla pagina web del locale per farvi venire l’acquolina: http://www.ristorantesantagnese.it/

Che ne pensate? Avete voglia di fare un tuffo in un mare di sapori e aromi?

 

 
 

Nūdus: ayurveda a portata di bacio

Carissimi gaudenti,

oggi vogliamo parlarvi di Nūdus, brand australiano che coniuga tecniche di produzione artigianali all’antica armonia della pratica ayurvedica. Il risultato? Un rossetto unico, di altissima qualità, capace di donare idratazione alle labbra rivestendole di pura, sofisticata bellezza.

Nūdus nasce in Australia nel 2014 dalla tenacia e dalla passione di Diana Saltoun Goltsman, giovane imprenditrice con una visione rivoluzionaria del make up labbra. Diana ha dedicato oltre due anni di lavoro per creare la formula perfetta che unisse comfort, idratazione, vivacità cromatica in un mix di ingredienti di prima qualità 100% naturali e organici.

27 preziosi ingredienti biologici, come oli biologici di zucca, kiwi, lampone, melagrana, argan e moringa pressati a freddo, ma anche semi di melanzana, burro di caritè, estratto di alghe marine, si declinano in antichi colori ayurvedici bioattivi negli eccezionali Lip Euphoria.

I rossetti Lip Euphoria sono interamente fatti a mano, senza l’uso di macchinari: una lavorazione artigianale, ma all’avanguardia, che veste le labbra di colore in una texture superfondente (e qui sfidiamo le  fan dell’ultra matte, certi che se ne innamoreranno anche loro), che permette alla pelle, che riconosce gli ingredienti benefici, di assorbire facilmente i principi attivi antiossidanti e nutrienti. Nel sito ufficiale trovate tutti gli ingredienti deil Lip Euphoria: https://nudus.com.au/about-us/ingredients/

Il concept unico di questo brand ci seduce con le antiche pratiche ayurvediche, mirate a mantenere in armonia e salute il corpo, un equilibrio che si riverbera anche nella mente. Ogni colore di questi rossetti ha una funzione terapeutica e bioattiva che ci fa sentire strabilianti e belle…e si sa che sentirsi belle e comode è di certo uno step fondamentale nella ricerca della serenità nella vita di tutti i giorni!

Ma bando alle ciance, se vi abbiamo incuriosito parlandovi delle incredibili proprietà di questi infusi di colore e benessere, ora vi mostriamo in concreto di cosa stiamo parlando. Qualche giorno fa siamo andati in missione esplorativa per voi alla profumeria Iorganic di Abano (via IV Novembre 3) e abbiamo provato TUTTO.

La linea Lip Euphoria presenta 10 colorazioni pazzesche, la durata dei rossetti è notevole e la texture cremosissima (vi raccomandiamo di applicarli con un po’ di attenzione per non eccedere spalmando troppo prodotto che vi farebbe sembrare Joker). Il packaging è adorabile, bianco, quadrato e, una volta rimosso il cap, troverete una silohuette di nudo deliziosa.

I colori sono:

27 Kisses (nude con lievissimo sottotono malva): il nude perfetto per tutte, perché ognuna di noi merita tanto amore da essere baciata almeno 27 volte al giorno.

Naked (nude chiaro con un accento color champagne): che traduce il nome del brand e che esalta la delicata naturalezza delle labbra.

Just Like Jade (malva desaturato scuro): un colore tendente al viola di grandissimo carattere, perfetto anche da giorno, per donne decise, creative e sicure di sé.

Fairy Tales (nude rosato chiaro con sottotono pesca): per principesse metropolitane, attente alla salute delle labbra e pronte a vivere la propria fiaba ogni giorno (sì, anche senza principi azzurri!).

Precious (rosa acceso): un gioiello che vi farà sentire grate per tutti i preziosi momenti di gioia che vivete ogni giorno.

Bitter Sweet (arancio bruciato): un colore unico, perfetto per carnagioni dal sottotono caldo, ma anche per bellezze mediterranee, in cui una punta di amaro ci fa apprezzare ancora di più la dolcezza.

Halo (rosa tenue freddo): un’aura di luminosità a fior di labbra per un’allure angelica e raffinata.

la vetrina di Ioragnic con i Lip Euphoria di Nudus e i prodotti skincare Madara

Revenge (rosso rubino): un colore che si fa notare, deciso, seducente ed elegantissimo, ideale per prendersi la rivincita sulle giornate cupe trasformandosi in dive.

Survivor (fuxia acceso): il colore che dà la carica nelle sfide e nelle avversità, da indossare con sicurezza, ma anche con un pizzico di ironia e leggerezza che danno sapore a ogni esperienza.

Dirty Diana (borgogna dal sottotono bruciato): un omaggio a Michael Jackson, un colore audace, per spiriti liberi, che ci fa sentire un po’ femme fatale.

A partire da giugno, poi, saranno disponibili 4 nuovi colori estivi, freschi che ricordano i petali delle peonie e la succulenta frutta esotica…non vediamo l’ora che arrivino e teniamo monitorata la pagina fb italiana in attesa delle novità: https://www.facebook.com/nudusitalia/?ref=ts&fref=ts

Cosa aspettate a scoprire quale nuance fa al caso vostro? Noi vi consigliamo di farvi un regalo con uno di questi rossetti formidabili ed esclusivi? Li trovate da Iorganic ad Abano, ma anche sul sito: http://www.giadadistributions.com/categoria-prodotto/rossetti/

Il prezzo è da 36,00€ – non sono rossetti low-cost, ma sono un vero infuso di bellezza per le labbra e hanno dei colori stupendi, e quando li indosserete ve ne innamorerete.

Fateci sapere se conoscete già questo brand australiano e se apprezzate quanto noi i suoi rossetti superfondenti!

 

 
 

Elevazione e pericolo: la sfida etica della montagna

Cari amici gaudenti,

se siete appassionati scalatori e se ogni fine settimana vi armate di corda e moschettoni per raggiungere la corona delle spettacolari Alpi, preparatevi per una serata dalla quale, siamo certi, uscirete arricchiti.

L’alpinismo è una strana attività che ha trovato varie definizioni, ma non quella fondamentale che è, appunto, elevare l’intero essere umano sia con lo spirito, sia col corpo.

Queste le parole di Spiro Dalla Porta Xydias, leggendario alpinista, scrittore e vero e proprio genio romantico della montagna, che ha dedicato la sua lunga vita (è scomparso qualche mese fa a 99 anni) a un amore incondizionato e puro per la roccia.

A questo maestro e alla sua visione etica ed estetica dell’alpinismo è dedicato l’incontro L’aiuto rischioso. Questioni di etica della montagna a partire dal ricordo di Spiro Dalla Porta Xydias. Martedì 9 maggio alle ore 21:00, la sede padovana del CAI (Club Alpino Italiano) sarà teatro di una serata di approfondimento del delicato problema etico del soccorso alpino tra valutazione dei pericoli e vocazione all’aiuto del prossimo. L’evento offrirà l’occasione di dibattere sulla relazione uomo-montagna, fondata sul rispetto per il territorio, ma anche sull’avventura a cui chiamano le altezze, in un intreccio tematico che non si fonda sul solo tecnicismo, ma che coinvolge l’alpinista nel corpo e nell’anima. 

L’importanza di creare un rapporto responsabile con la montagna si manifesta spesso in situazioni di rischio: Giovanni Gandi (docente di filosofia morale dell’Università di Padova e volontario del CNSAS del Friuli Venezia Giulia) e Rodolfo Selenati (presidente del CNSAS Servizio Regionale Veneto) introdurranno le tematiche più controverse del soccorso alpino. Con la moderazione di Simone Grigoletto (ricercatore all’Università di Padova e direttore del Centro Studi Veneto Jacques Maritain) ci si interrogherà sulle regole e le massime per chi pratica attività sportive rischiose, proponendo delle soluzioni all’interrogativo spinoso: In montagna è sempregiusto soccorrere chi è bisognoso d’aiuto? 

Come ha spesso sostenuto Spiro Dalla Porta Xydias, l’alpinismo è la possibilità, per l’uomo, di elevarsi: è il dono dell’ascensione, così come dell’ascesi. Praticarlo con amore, rispetto e responsabilità, tanto per l’ambiente quanto per gli altri, è il compito e la sfida per lo scalatore.

Amanti della montagna e spiriti indomiti bramosi di altezza, vi aspettiamo numerosi martedì 9 maggio alle 21:00 in Via Gradenigo 10. Vi ricordiamo che la serata, promossa dal Centro Studi Jacques Maritain e dal CAI e con ingresso libero, sarà l’occasione perfetta per condividere la vostra passione per la roccia e per elevarvi, almeno nello spirito, in attesa di farlo anche fisicamente con la prossima scalata!

 

 

 
 

Padotopìa: in viaggio verso l’isola che c’è

Qualche tempo fa ci è capitato di incrociare lo sguardo con un occhio vivace e curioso, che osserva realtà padovana da una prospettiva nuova: abbiamo conosciuto Padotopìa.Padotopìa cerca, promuove e costruisce la bellezza e la cultura nella nostra città, mettendosi concretamente al servizio dei cittadini, come abbiamo recentemente scoperto. Infatti, una dozzina di giorni fa, mentre vagabondavamo alla ricerca di un calice di vino per chiudere in bellezza la settimana, siamo capitati sotto al Salone che – sorpresa! – era ancora aperto e animato a “ore piccole” come le otto e mezza di sera! Incuriositi dalle voci e dall’atmosfera frizzante, non abbiamo potuto non avvicinarci.

Siamo stati immediatamente coinvolti in un brillante e appassionante dibattito sul futuro del nostro amato Salone.Per chi non fosse solito bazzicare il centro verso l’ora di cena, il Salone del Palazzo della Ragione, prezioso scrigno di delizie enogastronomiche e prodotti unici, sta lentamente perdendo il suo antico splendore, sottoposto a regolamenti che soffocano le iniziative più interessanti, che impongono orari di apertura limitati e battenti serrati nei giorni di festa. Così il Salone non può trasformarsi in un luogo di accoglienza e di ritrovo per padovani e non padovani nel cuore del centro storico. L’occhio attento di Padotopìa ha osservato questa situazione ormai sclerotizzata e ha deciso di fare qualcosa di concreto per cambiarla.

Abbiamo scoperto che Padotopìa sta elaborando un progetto, con l’aiuto di architetti e con la mediazione della soprintendenza, che consenta al cuore di Padova di tornare a battere e ad emozionare…noi gaudenti plaudiamo con

entusiasmo a quest’iniziativa perché non stiamo nella pelle all’idea di avere un mercato di street food di qualità in centro! Se siete curiosi di capire di che si tratta, godetevi questo video: https://www.facebook.com/padotopia/videos/161545334370189/

La moderatrice Beunida Shani presenta l’architetto Giovanni Furlan

Padotopìa ci ha preso per la gola, ma sono le sue potenzialità e il suo approccio energico che ci hannoconquistato: non si tratta di constatare pigramente quel che “si dice” in città e quel che non funziona, ma di mettersi all’opera in prima persona. Ed è proprio questo che fanno i ragazzi che, per primi, hanno sognato una Padova diversa, una utopia patavina, che riunisca in un abbraccio (o sotto un unico sguardo) la storia della nostra città e il suo futuro, un avvenire non solo auspicato, ma progettato con amore. Padotopìa non è solo uno sguardo lanciato a un orizzonte agognato e lontano,è attenzione al presente e azione nel presente. Qui potete tenervi costantemente aggiornati su questa realtà originale ed esuberante: https://www.facebook.com/padotopia/

Padotopìa ha già segnato la rotta per l’isola che c’è e noi di Gaudeamus siamo entu

siasti di percorrerla, insieme a chiunque altro abbia voglia – e un pizzico di coraggio – di mettersi in viaggio.

Quanto prima vi racconteremo le nuove tappe di questo itinerario verso l’isola che c’è. Per il momento vi consigliamo di restare sintonizzati: i prossimi appuntamenti si preannunciano succulenti e interessanti e non vediamo l’ora di parteciparvi.

Che ne dite? Curiosi di scoprire a cosa mira il grande occhio di Padotopìa?

Tenetevi pronti a esplorare una Padova inaspettata e a farvi travolgere dall’energia dellpo spirito di Padotopìa perché, come disse Oscar Wilde: “una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo”.

Un nuovo sguardo al Salone @ enoteca Il Tira Bouchon
 
 

Domenica 7 tutte in fuxia: torna la PINK RUN!

Anche quest’anno la città si prepara a essere attraversata da un’onda fuxia di energia e di passione: torna la Pink Run!

La corsa non competitiva riservata alle donne arriva alla sua ottava edizione e Prato della Valle, come ogni anno, sarà teatro di due giorni di festa.

Già dalle 12:00 di sabato 6 maggio sarà possibile aderire all’iniziativa, iscrivendosi presso gli stand adibiti (per chi non l’avesse già fatto on line) e ritirando il pacco corsa contenente l’iconica pink t-shirt e tante sorprese degli sponsor.

Il costo dell’iscrizione online è di 11 euro (compresa la transizione bancaria) e potete effettuarla qui: http://manager.pinkrun.it/iscrizione

Dalle 1 5:00 di sabato potrete partecipare alle attività promosse da numerose palestre padovane e dalle 19:00 inizia il Pink party! Dj set e animazione musicale vi introdurranno alla serata di frizzante comicità di Omar Fantini e dei Poveri di Sodio. La festa prosegue anche tutta domenica, inoltre, per noi golosoni sarà possibile sollazzarsi nell’area ristoro, dove si possono parcheggiare familiari pigri e fidanzati brontoloni domenica pomeriggio…ma per le donne nessuna scusa è valida!

 

Alle 18:00 di domenica si parte! Un suggestivo percorso di 8 km tingerà le vie del centro di quel rosa acceso, simbolo dell’impegno e della vivacità delle donne…perché correre la pink run vuol dire metterci il cuore. La corsa infatti nasce per una buona causa ed è l’occasione per raccogliere fondi per la ricerca o per associazioni benefiche.

Quest’anno due sono le Onlus alle quali sarà devoluto il ricavato delle iscrizioni (al netto delle spese):

L’Associazione Viviautismo Onlus, creata da padovani, genitori o parenti di ragazzi autistici, impegnata nell’ascolto e nella presa in carico delle esigenze, spesso trascurate, di chi vive questa realtà, spesso ancora considerata di poca importanza. L’associazione si impegna a realizzare percorsi terapeutici abilitativi che permettano il raggiungimento della massima autonomia possibile da parte ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Qui potere trovare tutte le informazioni su questa organizzazione e sul loro costante impegno: http://www.viviautismo.org/

L’A.I.Pro.S.aB.- Associazione Italiana Progeria Sammy Basso è una Onlus vicentina che nasce per sensibilizzare e finanziare la ricerca su una malattia rarissima, la Progeria. Sammy Basso, che ricordiamo di aver conosciuto la prima volta in un servizio televisivo che ci aveva lasciati senza parole, è un ragazzo simpaticissimo e intelligente affetto da Progeria (sindrome da invecchiamento precoce), malattia genetica che ha molto in comune con l’invecchiamento naturale che colpisce tutti noi. Infatti i bambini con Progeria sono geneticamente predisposti a malattie del cuore, infarto, angina-pectoris, pressione alta, insufficienza cardiaca, cuore ingrossato, tutte malattie tipiche delle persone anziane: trovare delle cure per la Progeria significa aiutare chiunque abbia problemi di cuore. Se volete saperne di più leggete qui: http://www.progeriaitalia.org/ita/index.php

Anche se siete un po’ fuori allenamento vale la pena provare a fare qualche passo tutte insieme domenica, magari con i vostri amici quadrupedi.

Carissime amiche tirate fuori le scarpe da ginnastica e unitevi alla Pink Wave padovana!

 

 
 

Cosa facciamo a Pasquetta?

Sì, lo sappiamo che il meteo potrebbe essere avverso perché, come ci ha ricordato un anziano vicino di casa, c’era il sole sulle palme, quini “piove sui ovi”, ma noi siamo ottimisti e confidiamo che il prossimo fine settimana sia assolato…o almeno non bagnato.

Come ogni anno, il dilemma del “cosa facciamo a Pasquetta?” è stato al centro delle nostre discussioni e di interminabili giri di telefonate e chat di gruppo. Se non avete ancora scaldato le griglie e adottato fusti di birra destinati a una vita brevissima, vi suggeriamo qualche idea per spassarvela con gli amici nel lunedì più felice dell’anno.

Se avete bisogno di rilassarvi, ma non volete rinunciare a un pranzo gustoso, vi consigliamo di trascorrere la giornata di Lunedì immersi nelle acque benefiche delle terme Preistoriche (via Castello 5, Montegrotto). Per l’occasione, il team delle preistoriche vi invita a tuffarvi in piscina dalle 9:30 (fino a mezzanotte), per poi concedervi un aperitivo e un pranzo a buffet con l’accompagnamento musicale di Ale Pascali & Blubordò Vocal Ensemble. Se invece sapete che sarete troppo satolli dal pranzo pasquale, potete scegliere l’ingresso pomeridiano (a partire dalle 16:00) e concludere il week end lungo in ammollo o a bordo piscina. Il costo per la giornata intera è di 65 € a persona (29 € per il pomeriggio) e l’evento si terrà anche in caso di pioggia. Potere

prenotare la vostra pasquetta “spa” chiamando il numero: 049 793477

Per i più avventurosi (o golosi) c’è invece la caccia alle uova di Villa Vescovi (via dei Vescovi 4, Luvigliano)! Dalle 11:00 potrete cimentarvi nella ricerca delle uova nel meraviglioso parco della villa, ma anche godervi un pic nic o un brunch campestre preparato dalla caffetteria di Villa Vescovi. Un evento perfetto per famiglie, visto che i genitori potranno “parcheggiare” i passeggini mentre i loro pulcini saranno coinvolti in giochi di gruppo e laboratori creativi, ma anche a una misteriosa caccia al tesoro che promette una golosa sorpresa. La villa è meravigliosa e fa parte del nostro inestimabile patrimonio Fai, se non la conoscete, Pasquetta può essere l’occasione perfetta per scoprirla. Se l’idea vi stuzzica, potete ottenere tutte le informazioni utili chiamando lo 049/9930473 o scrivendo a faivescovi@fondoambiente.it

Se invece volete fuggire dalla città e immergervi nella natura dei nostri colli Euganei, potete visitare l’allegra fattoria Frassanelle (via Frassanelle 14, Rovolon) che vi invita a stendere coperte sul prato per pic nic e pranzi al sacco, Il catering Rubini è pronto a sfamare anche i più pigri e potete concedervi una fresca pausa grazie all’adorabile furgoncino dei gelati Mami e le birre artigianali dei birrifici Birdò e Monterosso. Non può però mancare l’aperitivo: dalle 17:00 si brinda e si festeggia a suon di musica!
L’ingresso è gratuito. Se invece volete visitare il parco della fattoria e le sue magiche grotte, riaperte dopo la pausa invernale, ripulite e arricchite di nuovi percorsi per esploratori gaudenti.

Fotografi provetti o aspiranti reporter, per voi c’è un contest fotografico imperdibile. Immortalate le vostre avventure di Pasquetta e condividetele su instagram taggando @frassanelle e usando gli hashtag #frassanelle e #pasquettafrassanelle. Le tre foto più belle saranno premiate con un premio a sorpresa. La fattoria e il parco offrono scorci suggestivi e angoli segreti che aspettano solo voi!(ingresso al parco: € 5,00, bambini da 4 a 12 anni: € 3,00. bambini fino a 4 anni: gratis. Ingresso al parco con visita alle grotte: € 10,00 adulti e € 8,00 bambini fino ai 12 anni, gratis per bambini fino a 4 anni).

Speriamo di avervi dato qualche idea per trascorrere il prossimo lunedì in allegria, senza il patema di dover organizzare da zero la gita fuori porta.

Divertitevi e spassatevela al massimo e, se volete farci sapere come, commentate o postate le vostre foto su instagram con l’hashtag  #gaudeamuspd!

Buona Pasqua a tutti i gaudenti!